L'esaurimento dei combustibili fossili non rinnovabili sta per cambiare radicalmente il mondo molto prima di quanto fosse previsto.
"The Long Emergency: Surviving the Converging Catastrophes of the Twenty-First Century" (La lunga emergenza: sopravvivere alle catastrofi del ventunesimo secolo) è un libro di James Howard Kunstler che esamina il raggiungimento del picco di produzione del petrolio e le grandi crisi di sistema che si delineano per la nostra epoca (i cambiamenti climatici, i flussi migratori dal sud al nord del mondo, il diffondersi di epidemie, la scarsità dell'acqua, le instabilità sociali e la guerra economica globale) ipotizzando un periodo di caos e di grandi turbolenze per le future generazioni.
Il tema principale del libro esplora gli effetti del picco di produzione del petrolio, previsto con notevole precisione da Hubbert e da molti altri geologi.
In questo libro come in altri suoi scritti, Kunstler sostiene che gli sconvolgimenti economici che caratterizzeranno l'epoca successiva al picco del petrolio costringeranno agli americani e gli abitanti delle altre nazioni che, grazie al petrolio hanno avuto un'epoca di impetuoso sviluppo economico, a vivere in comunità più localizzate ed autosufficienti. La formazione economico-sociale-urbanistica della metropoli, infatti, andrà incontro a un radicale ridimensionamento insieme alla fine del petrolio.
La premessa di Kunstler è che il petrolio "economico e disponibile" costituisce le fondamenta della società industriale e l'invasività dei suoi effetti non viene considerata fino in fondo.
Nel corso del XXI secolo, il petrolio e il gas naturale saranno sempre più difficili da ottenere, diventeranno sempre più costosi e, in ultima analisi, non disponibili. La scarsità di petrolio provocherà notevoli problemi per il trasporto e per la produzione di energia elettrica. Il gas naturale, inoltre, è di vitale importanza per la produzione alimentare in quanto è la materia prima per gran parte dei fertilizzanti commerciali.
L'autore sostiene in seguito che le energie alternative non saranno sufficienti a mantenere il regime dei consumi ai quali i paesi industrializzati sono abituati. Con le riserve di petrolio che iniziano a scarseggiare, tecnologie rischiose e dannose per l'ambiente come il carbone e il nucleare diventeranno necessarie ma non sufficienti per soddisfare il fabbisogno energetico attuale. Idroelettrico, solare ed energia eolica, anche in combinazione con carbone e nucleare, saranno ancora lontane dall'essere sufficienti a rimpiazzare i modelli di produzione e di consumo ai quali siamo stati abituati nell'era del petrolio.
Kunstler non considera l'idrogeno una fonte di energia. L'idrogeno per essere estratto, ad esempio dal metano (CH4) ha bisogno di una fonte di energia, richiede necessariamente che venga utilizzata una quantità di energia supplementare.
Sostiene inoltre che contemporaneamente alla diminuzione della disponibilità di
energia, il trasporto diventerà difficile o impossibile, causando indisponibilità di cibo e altre merci necessarie in molte comunità. Sarà necessario per molte comunità diventare autosufficienti per la produzione di alimenti, ma molte comunità non saranno in grado di farlo, soprattutto le grandi città.
Il risultato sarà l'aumento della fame e della carestia, la diffusione di epidemie e instabilità sociale. Kunstler prevede che i governi non saranno in grado di gestire questi problemi. Questa lunga fase di emergenza, caratterizzata da turbolenze sul piano economico, sociale, demografico, potrebbe durare per centinaia di anni, da qui il titolo del libro "la lunga emergenza".
Kunstler, da lungo tempo critico con la progettazione urbanistica delle metropoli, consiglia di modificare la struttura della società urbana in modo tale che diventino praticabili e convenienti forme di trasporto a basso impatto (muoversi in bicicletta, camminare a piedi, ecc). Le popolazioni dovrebbero trasferirsi al di fuori delle grandi città verso comunità più piccole, con terreni coltivabili circostanti, ampia disponibilità di acqua e condizioni climatiche favorevoli all'agricoltura.
Anteprima del libro
www.kunstler.com