contenuto di pagina

Fondo Fabrizio Giovenale

Il 30 luglio 2007 la Signora Marina Giovenale, a nome degli eredi Giovenale, dichiarava la volontà di donare l’archivio e parte della biblioteca di Fabrizio Giovenale al Centro di Cultura Ecologica. Nella lettera si ribadiva che:

"... è nostro desiderio che il Fondo Fabrizio Giovenale venga integralmente conservato e reso consultabile dal pubblico presso la Biblioteca del Centro di Cultura Ecologica-Archivio Ambientalista sito nel Parco di Aguzzano. Ci sembra infatti significativo che l’opera intellettuale di Fabrizio Giovenale e le energie profuse nella ricerca di modelli sociali più equi, rimangano in eredità alle future generazioni in un luogo di incontro e di cultura".

Nel febbraio 2008, il Centro di Cultura Ecologica, ha portato a compimento la procedura di acquisizione del fondo documentale appartenuto a Fabrizio Giovenale, istituendo il Fondo "Fabrizio Giovenale".

Nell'aprile 2009, il MiBAR-Soprintendenza Archivistica per il Lazio dichiara che l'Archivio dell'architetto Fabrizio Giovenale "...di interesse storico particolarmente importante...", e pertanto sottoposto alla disciplina del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42; (Prot. 912/9.2.2.1/146 D769).

Il Fondo, costituito da materiali d'archivio (documenti autografi, documenti raccolti, appunti, bozze e tracce per interventi in convegni e seminari, etc.) trattati e conservati nell'Archivio Ambientalista, e da monografie e periodici custoditi presso la Biblioteca "Fabrizio Giovenale", mantiene inalterato il suo essenziale carattere di unitarietà.


immagine dell'archivioLa documentazione inventariata, che verosimilmente rappresenta solo una frazione della imponente produzione intellettuale di Fabrizio Giovenale, è oggi conservata in 33 contenitori (per un totale di 267 unità archivistiche).

In generale, si tratta del carteggio tra personalità di spicco della politica e dell'ambientalismo, enti e uffici, oltre a bozze e testi manoscritti di articoli e interventi tenuti durante incontri pubblici, seminari e altre innumerevoli occasioni di intervento nel campo ambientalista, sociale, politico, urbanistico.

Si ricordano a tal proposito la partecipazione di Fabrizio Giovenale a diversi forum ambientalisti, le sue lezioni presso le Università Verdi e la partecipazione ad incontri internazionali. E ancora, tra le attività di cui vi è ampia traccia testimoniale nelle carte conservate nel Fondo, va sottolineata la sua intensa attività di scrittore e le collaborazioni con riviste e quotidiani come Avvenimenti e Liberazione e soprattutto il suo forte e attento interesse ai temi della realtà quotidiana, di cui fece una continua analisi attraverso una meticolosa rassegna stampa giornaliera.

Nel Fondo sono inoltre custodite cartine, grafici, disegni, positivi fotografici, volantini, nonché - di particolare rilievo - relazioni, promemoria e scritti di Fabrizio Giovenale o di diversi autori a lui vicini. Si ricordano ad esempio la corrispondenza e lo scambio di informazioni e di studi con Laura Conti e Giorgio Nebbia e ancora le bozze, gli appunti a margine e le stesure definitive dei suoi libri di cui menzioniamo tra gli altri: Come leggere la città, Il tempo delle vacche magre, Nipoti miei, Rapporto Uomo-Terra: che cosa è cambiato.


links:
| XHTML 1.1 Valido | Valid CSS! | Level Triple-A conformance icon, 
          W3C-WAI Web Content Accessibility Guidelines 1.0 | [Valid RSS] |
torna al menu di pagina