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Il Centro di Cultura Ecologica - Archivio Ambientalista rischia di chiudere

Inserito da redazione il 15 Dicembre, 2009 - 19:03
appello per il Centrodi Cultura Ecologica

Per evitare che uno spazio aperto e condiviso di promozione e diffusione della cultura scientifica si trasformi in uno spazio consumistico, magari sponsorizzato dai vari mcdonald's e cocacole di turno,

Leggi, firma e invita a firmare l'Appello "CHI HA PAURA DELLA CULTURA ECOLOGICA?"

ADESIONI & COMMENTI
Tutte le 2210 adesioni ricevute al 7 luglio 2010 [360 Kb]

Leggi le nuove adesioni e i commenti pervenuti dopo il 15 luglio, in seguito all'assegnazione del casale "Stalla dei Tori" alla Protezione Civile [130 Kb]

I FATTI:

2009

  • 18 novembre: partecipiamo ad un incontro convocato dal direttore del Dip XVI, l'arch. Coccia. Durante l'incontro ci viene illustrato a grandi linee il nuovo progetto per la gestione della 'Rete dei centri culturali in periferia' -progetto della precedente amministrazione basata sulla partecipazione alla gestione di servizi e spazi culturali in periferia tra amministrazione e realtà associative di base-. In sostanza: il nostro Centro, il primo centro della Rete attivato, sarebbe passato ad un tipo di gestione 'diretta', visto che la nostra Convenzione era in scadenza. Al direttore abbiamo fatto presente che la nostra Convenzione era in via di rinnovo.
  • 1 dicembre: riceviamo comunicazione da parte del direttore del Dip XVI, l'arch. Coccia in cui viene esplicitato che "(...)in base all'art. 3 della della convenzione stessa, alla scadenza prevista per il 22 dicembre 2009, l'affidamento di gestione alla vostra ATI non verrà rinnovato(...)"
  • 10 dicembre: nostra risposta, inviata anche tutti gli organi amministrativi interessati, in cui sostanzialmente si descrivono le ragioni per le quali, proprio in base all'articolo 3 della Convenzione, la comunicazione ricevuta è "(...)del tutto infondata in fatto e in diritto oltre che, comunque, tardiva.(...)", ma soprattutto si richiamano molti degli atti politici e amministrativi che sostengono il nostro progetto a partire dall'anno 2000 e che "(...)sia quantomai inopportuno sospendere gli importanti servizi resi dal Centro di Cultura Ecologica-Archivio Ambientalista alla cittadinanza.(...)"
  • 11 dicembre: nuova comunicazione da parte del direttore del Dip XVI, l'arch. Coccia, che ignorando del tutto la nostra del 10,ci invita ad una riunione nelle quale "(...)verranno definite le modalità di consegna dei locali e/o di transizione alla gestione diretta(...)"
  • 16 dicembre: nostra risposta nella quale comunichiamo di non ritenere "(...)opportuno presenziare alla riunione convocata(...) ma di essere disponibili "(...)ad un incontro congiunto con i Dipartimenti del Comune di Roma firmatari della "CONVENZIONE" (Dip. X e Dip. XVI ex XIX) e con tutti gli organi amministrativi interessati (Ass.to all'Ambiente e Ass.to LL PP e Periferie del Comune di Roma, Ass.to al Bilancio della Regione Lazio, Comune di Roma-Municipio V, Ente Regionale RomaNatura), per verificare la situazione.(...)
  • 16 dicembre: scriviamo l'Appello, facciamo partire nel pomeriggio la raccolta firme, per operare una pressione dal basso, e inviamo un primo comunicato stampa.
  • 18 dicembre: inviamo un secondo comunicato stampa.
  • 21 dicembre: le prime 1.000 adesioni all'Appello vengono inviate al Sindaco in allegato ad una lettera e a tutti gli organi amministrativi interessati. Viene inviato anche un terzo comunicato stampa.
  • Da questo momento iniziamo ad avere una visibilità nei media: intervista a Radio Popolare Roma, pubblicazioni su vari media internet, interviste a RadioRai3 e RadioRai1, quotidiano Il manifesto, e soprattutto tantissime singole persone fanno girare l'Appello (Università, Biblioteche, Facebook, etc.).Iniziamo anche ad ricevere segnali di interessamento da Nieri-Regone Lazio, Consiglio direttivo di RomaNatura, Caradonna e Medici Municipio V.
  • 23 dicembre: ...eppur si muove, ma è meglio ragionare non solo sul piano politico. Pertanto stiamo valutando l'opportunità di tutelarci anche legalmente.
  • nel frattempo: la raccolta di Adesioni all'Appello continua, le invieremo agli amministratori a gruppi di 500. Vi chiediamo di continuare a far girare l'Appello!
  • 28 dicembre: riceviamo comunicazione da parte dell'Assessore LL.PP.-Periferie, di convocazione "riunione sull'attività del Centro" per il giorno 11 gennaio 2010. Oggetto della lettera: "Convenzione Casale Alba". La convocazione e' indirizzata a: ATI LIPU-Casale Podere Rosa, Dipartimento per la Riqualificazione delle Periferie, Zetema Progetto Cultura, Gabinetto del Sindaco e p.c. Assessore al Bilancio Regione Lazio e al Presidente del Municipio V.

2010

  • 7 gennaio: inviate in allegato ad una lettera al Sindaco di Roma e agli organismi amministrativi competenti altre 500 adesioni che si aggiungono alle 1.000 già inviate lo scorso 21 dicembre. Inviato il tutto anche alla stampa.
  • 11 gennaio: si svolge la riunione presso l'Assessorato LL.PP. nel quale la Regione Lazio e il Municipio V hanno sostenuto nei confronti del Comune di Roma la opportunità di dare seguito all'Accordo stipulato a giugno scorso per continuare l'attività del Centro secondo principi di decentramento e partecipazione. L'Amministrazione ha dato ampie rassicurazioni su alcune delle nostre richieste inviate poi ai partecipanti alla riunione con lettera del 14.01.2010.
  • 21 gennaio: Alla nostra lettera non abbiamo mai avuto risposta, alcuni fatti appresi informalmente ci inducono a rilanciare la campagna di raccolta adesioni. Lo facciamo attraverso l'invio di comunicato al nostro indirizzario. La comunicazione riepiloga gli ultimi fatti e invita nuovamente all'adesione all'Appello
  • 26 gennaio: Inviamo nuova lettera con richieste esplicite. Parte anche l'azione legale con ricorso al TAR.
  • 27 gennaio: BLITZ al Centro di Cultura Ecologica: La paventata ipotesi di affidamento del casale 'Stalla dei Tori' a uffici della Protezione Civile, che abbiamo segnalato la settimana scorsa, si e' puntualmente verificata. Stamattina abbiamo appreso che e' stata emanata una direttiva del Comune di Roma di affido immediato e temporaneo del casale, ancor prima che esso sia stato collaudato e contrariamente a quanto scritto nella Convenzione in atto per la gestione del Centro di Cultura Ecologica, contrariamente a quanto previsto nei due Accordi intercorsi tra Regione Lazio e Comune di Roma-Assessorato alle periferie, contrariamente alle indicazioni di destinazione dei casali previste nel piano di assetto del Parco di Aguzzano.
  • 28 gennaio: Inviamo fax informativo riguardante la presa in consegna del casale "Stalla dei Tori" affidata alla protezione Civile del Comune di Roma da parte del Dipartimento alle Periferie con richiesta di chiarimento e di intervento a Regione Lazio (Nieri e Zaratti), Municipio V (Caradonna e Medici), RomaNatura (Petretti e Cresta).
  • 4 febbraio: Il Centro di Cultura Ecologica del Parco Regionale Urbano di Aguzzano ha rappresentato in questi anni una significativa realtà di cultura dal basso, per e con la gente. Ma la cultura dal basso evidentemente non piace alla Giunta Alemanno, che ha deciso di chiudere questa esperienza adottando diverse strategie. La vicenda del Centro di Cultura Ecologica rappresenta un caso emblematico di quello che puo' succedere oggi nella nostra citta'...in altri casali (pubblici e/o privati...vedi lo scellerato PRIA), in altri parchi, nell'agro romano....in altri progetti e programmi costruiti con l'impegno comune di associazioni e istituzioni. Assemblea pubblica per denunciare tutto questo, sabato 20 febbraio.
  • Febbraio-Luglio: Il Centro continua la propria attività, realizzando e ospitando eventi culturali,convegni, assemblee di e con i cittadini, il Mercato dell'Agricoltura Biologica,tendendo aperto il servizio di Biblioteca e Archivio seppure senza finanziamenti. Il casale Stalla dei Tori viene simbolicamente occupato dalla Protezione Civile con vecchi mobili e suppellettili. La Stalla dei Tori di fatto rimane vuota e inutilizzata fino a luglio.
  • 14 luglio: diffusione del Comunicato/volantino rivolto ai cittadini del quartiere: Grandi manovre al parco di Aguzzano, in seguito alla notizia dell'imminente inaugurazione del Centro della Protezione Civile. "Mentre dal 2008 il Comune di Roma ha sospeso i contributi al Centro di Cultura Ecologica per la gestione dei servizi erogati al pubblico, "occupa" uno dei casali del Parco di Aguzzano e vi istalla un "centro per la Protezione civile", che verrà inaugurato il 15 luglio. Il casale (denominato "Stalla dei Tori"), è stato ristrutturato con fondi regionali vincolati all'ampliamento del Centro di Cultura Ecologia, per ospitare le sue attività culturali e per avviare un punto ristoro del Parco. Il Comune di Roma si accinge a sottrarre un bene comune ai danni della cittadinanza!" Leggi il comunicato
  • 13 ottobre, ore 12.00: Il TAR del Lazio dispone il rinvio, Il TAR del Lazio, accogliendo la richiesta dell'Avv. Pino Lomastro difensore del Centro di Cultura Ecologica nella causa intentata contro il Comune di Roma per il mantenimento delle attività del Centro di Cultura Ecologica, ha disposto il rinvio dell'udienza al mese di giugno 2011. Leggi il comunicato
  • dicembre 2010: il Centro di Cultura Ecologica presenta un progetto al Municipio Roma V per la gestione delle attività fino a dicembre 2011 suddiviso in due trances (1° trance: da dicembre 2010 a giugno 2011, 2° trance:da luglio 2011 a dicembre 2011). L'incarico del Municipio Roma V -attualmente in corso- riguarda la 1° trance del progetto: Rif. N.CE/37337 del 18/06/2010: "Realizzazione nell'anno 2010 delle azioni inerenti la riqualificazione del quartiere Casal de' pazzi da svolgersi presso il Centro di Cultura Ecologica sito nel Parco di Aguzzano quartiere Casal de' Pazzi. Interventi finanziati dalla Regione Lazio ai sensi dell'art.6 della L.R.. n.9 del 17/02/2005." (in esecuzione della Det. Dir. n. 922 dell' 11/06/2010)

2011

  • da dicembre 2010 ad oggi: il Centro di Cultura Ecologica in questi ultimi mesi di gestione si consolida come punto di iniziativa, proposta e raccolta di iniziative, capace di raggiungere bisogni e aspettative sia del quartiere sia a livello cittadino, ottenendo un incremento sostanziale della frequentazione del Centro.
  • 8 giugno: Udienza del TAR: Alle ore 12.00 è fissata l'udienza. La sentenza probabilmente arriverà dopo l'estate...

LE ADESIONI:
Tra le adesioni che già dalle prime ore hanno iniziato ad affluire, nomi importanti della cultura e dell'ambientalismo, come il Prof. Giorgio Nebbia, Fulco Pratesi Presidente Onorario del WWF Italia, Vittorio Cogliati Dezza Presidente Nazionale di Legambiente, Mirella Belvisi Consigliere di Italia Nostra, Ciro Pesacane Presidente Nazionale del Forum Ambientalista, docenti universitari, studenti, pensionati, professionisti, ricercatori, insegnanti, architetti, giornalisti, bibliotecari e soprattutto tanti, tantissimi cittadini che desiderano fermamente che gli spazi di cultura e di libertà in questa città rimangano a disposizione di tutti.

Tutte le 2210 adesioni ricevute al 7 luglio 2010 [360 Kb]

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