SABATO 15 maggio 2010 presso la Biblioteca “Fabrizio Giovenale”
- Presentazione dei libri & incontro con gli autori -
«Se i governi del mondo non assumono la sfida di salvare il pianeta, saranno i popoli del mondo a doverlo fare»
(E. Morales - Conferenza Mondiale dei Popoli sul Cambiamento Climatico e i Diritti della Madre Terra. Cochabamba, Bolivia 20-22 aprile 2010)
ore 11,00:
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FUTURO INDIGENO a cura di Rita Martufi e Luciano Vasapollo
(Jaka Book)
“Futuro indigeno” offre una importante chiave di lettura per ragionare sul futuro del pianeta. Ritrovare il rapporto tra l'uomo e la terra, non ridurre la terra ad una mera merce della quale i gruppi economici più forti si possono appropriare per i propri interessi, riguarda tutto il mondo: Americhe, Africa, Asia, Oceania e certamente anche Europa. Il mondo indio e contadino delle Americhe, pur nella sua povertà, può dare oggi un contributo culturale e politico di grande prospettiva.
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ALLERTA CHE CAMMINA a cura di Luciano Vasapollo e Carlos Lazo Vento
(Natura Avventura Edizioni)
Da tempo contro la globalizzazione neoliberista, e più in generale in alternativa al capitalismo,
si sta sviluppando la concezione di uno sviluppo locale autodeterminato, basato sull'uso sostenibile e rinnovabile delle risorse naturali. Ciò vuol dire legare lo sviluppo economico e sociale al rispetto degli equilibri naturali e della equità sociale, favorendo la nascita di indotti economici basati sulla solidarietà e sulla sostenibilità. In tale processo è fondamentale il ruolo e la partecipazione dei popoli originari e delle loro proposte.
ore 16,00
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IN PRIMA PERSONA di Daniele Nalbone e Ylenia Sina
È prevista la partecipazione di don Roberto Sardelli fondatore della “Scuola 725” dell'Acquedotto Felice
(Edizioni Alegre)
Comitati e vertenze territoriali di città, paesi, quartieri. In lotta contro decisioni calate dall'alto, per difendere il "bene comune", la qualità della vita, il futuro dei figli, le proprie città, i diritti fondamentali. Storie di cittadini e cittadine che non si sentono più rappresentati e che in mancanza di tutele e privati del diritto al futuro scelgono di agire in prima persona. Dalla battaglia contro l'inceneritore di Albano alla No-Turbogas di Aprilia, dai comitati NoFly di Ciampino e Viterbo al NoCoke dell'Alto Lazio fino al No Corridoio Roma-Latina; dalla lotta per la casa fino alla difesa dei migranti o al comitato delle Madri per Roma città aperta. Un viaggio nella mobilitazione invisibile
di Roma e Lazio, una mappa ragionata e raccontata di lotte.