"Nella convinzione (...) che l'uomo è un animale sospeso a reti di significati che egli stesso ha tessuto, considero la cultura quelle reti,
e dunque l'analisi di essa non una scienza sperimentale in cerca di leggi bensì una scienza interpretativa in cerca di significati." Clifford Geertz
...noi, membri di questo Consiglio, incoraggiamo tutto ciò che negli studenti, negli insegnanti e intorno a questo tavolo promuoverà quelle più ampie prospettive capaci di riportare il nostro sistema entro una giusta sincronia o armonia tra rigore e immaginazione?
Come insegnanti, siamo saggi? Gregory Bateson
"Non siamo più nel 2000!" (da "Mine vaganti", di Ozpetek)
sabato 12 giugno, ore 15.30 - 19.00
ore 15: iscrizioni
ore 15.30: inizio dei lavori; presiede: Francesco Farina
Stefano Petrella, "Perché il tempo è fuori squadra?"
Anna D’Attilia e Lucilla Ruffilli, "Bateson e cambiamento. Due pensieri sono meglio di uno"
Davide Zoletto, "Può l'intercultura essere saggia?"
Serena Dinelli, "Media e contesti"; Paola Musarra, "MeDea dal 1997: che cosa è cambiato?"
ore 18.30: piccolo rinfresco offerto dal Circolo Bateson
domenica 13 giugno, ore 9.30 - 15.00
Tommaso Castellani, "102 anni che hanno cambiato la scienza"
sulla scuola (introduce R. Conserva): Aldo Musciacco, "Il disagio della trasmissione culturale";
Renata Puleo, "Diritto allo studio e alla formazione continua: entropia di una locuzione"
Mario F. Rolfo, "Culture dell'Homo Sapiens, H. neanderthalensis e H. floresiensis"
Giorgio Narducci, "Culture... animali"
intermezzo (a sorpresa) del Circo Bateson
ore 13.30 pranzo; ore 14.30 conclusioni
n.b.: ciascuna relazione avrà la durata di 30 minuti: 20 minuti per il relatore, 10 per il dibattito.
info: www.circolobateson.it