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Appello ad esercitare il diritto di voto nei referendum del 12 e 13 giugno

Inserito da francesca il 23 May, 2011 - 13:29
4 SI ai quesiti referendari del 12 e 13 giugno 2011

In queste settimane nel nostro paese e' a rischio una elementare questione democratica.Al popolo sovrano la Costituzione riconosce il diritto di esprimersi tramite referendum popolare per l'abrogazione totale o parziale di una legge (Art. 75). L'esercizio di tale diritto tuttavia può essere sottratto al popolo non solo impedendo materialmente la possibilità di pronunciarsi (che sarebbe un atto palesemente illegale), ma anche attraverso la mistificazione e l'inganno.

E' quello che sta accadendo in questi giorni.
Gli italiani, firmando in massa a favore dei "quattro referendum" (referendum abrogativo della legge sul legittimo impedimento; referendum abrogativo della legge per il ritorno del nucleare in Italia; due referendum abrogativi della legge sulla privatizzazione dell'acqua) hanno espresso la fortissima volontà di espressione popolare su questioni importanti e delicate per la vita del paese, in maniera diretta, libera e democratica, senza i condizionamenti del sistema politico.
A questa intenzione popolare di esercitare un fondamentale diritto di espressione, il governo sta rispondendo in maniera meschina e antidemocratica.

Dopo aver negato la possibilità di unire la data del voto sul referendum con quella delle elezioni amministrative del 15-16 maggio, ha presentato un emendamento che ritira "per il momento" le norme per la costruzione di nuove centrali nucleari, vanificando cosi' uno dei quesiti referendari. Lo stesso Presidente del Consiglio ha candidamente ammesso in pubblico che si tratta solo di uno stratagemma per evitare oggi il referendum e riaprire il discorso tra qualche tempo. Operazione del tutto simile e' in corso sul tema della privatizzazione dell'acqua.
In questo modo si spera di confondere gli elettori, scoraggiarli dal recarsi a votare e impedire il raggiungimento del quorum. Ne conseguirebbe che anche il quesito referendario sull'abrogazione del "legittimo impedimento", che consente ai politici di far slittare all'infinito i processi nei quali sono imputati adducendo impegni di carattere politico istituzionale, verrebbe meno.

In tutta questa faccenda, una prerogativa fondamentale dei cittadini, quella
di esprimere liberamente la propria opinione, viene gravemente lesa
.

Chiediamo perciò a tutti, indipendentemente dalle proprie convinzioni politiche, di recarsi il 12 e 13 giugno a votare per il referendum, esprimendo in
maniera libera la propria opinione, qualunque essa sia. E chiediamo anche a tutti di
farsi portatori, nei confronti dei propri conoscenti, di questa elementare esortazione ad esercitare i propri diritti
.

Se si otterrà il quorum, nonostante i tentativi governativi per impedire che ciò accada, il popolo avrà iniziato a riprendersi un po' di quella sovranità che la
Costituzione garantisce ma la politica nega.

IMPORTANTE per studenti e lavoratori FUORI SEDE: I fuori sede, che
siano studenti o lavoratori, possono votare se vengono nominati Rappresentanti dei
promotori presso i seggi elettorali. Basta avere con se la propria tessera
elettorale. Per poter segnalare la propria disponibilità a svolgere la funzione di
rappresentante dei promotori in un determinato seggio. In questo modo chi vorrà
potrà votare anche nel seggio segnalato anche se diverso da quello in cui si è
iscritti. Successivamente coloro che hanno segnalato la propria disponibilità
riceveranno una delega dai promotori.
Procedura on-line per essere nominato Rappresentante dei promotori:
http://www.referendumacqua.it/voto-fuori-sede.html

Puoi farti anche nominare Rappresentante di Lista dai partiti presenti in Parlamento
italiano o europeo hanno diritto ad avere i propri rappresentanti nei seggi per le
votazioni referendarie.


logo della campagna referendaria per la ripubblicizzazione dell'acqualogo della campagna referendaria per fermare il ritorno al nucleareIl Centro di Cultura Ecologica indica chiaramente di effettuare la scelta di voto nei referendum in difesa dell'acqua pubblica e contro il ritorno al nucleare, votando SI ai referendum abrogativi.

Appuntamenti per difendere il diritto al voto:
il 23 e 24 maggio, presidio permanente a Montecitorio promosso da i
comitati referendari, giorni in cui il Parlamento deciderà sul decreto Omnibus che contiene la finta uscita dal nucleare: per dire no all'approvazione di un testo che, provando a cancellare il referendum senza dare realmente l'addio al
programma atomico, è una presa in giro degli italiani e un'offesa ai nostri diritti.


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