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AGRO-COMBUSTIBILI: OPPORTUNITÀ O RAPINA?

Inserito da francesca il 1 Gennaio, 2008 - 09:10

sommario
Il Centro di Cultura Ecologica-Archivio Ambientalista in collaborazione con il Centro Internazionale Crocevia organizza una giornata di dibattito sul rapporto tra la questione energetica, l'ambiente, l'agricoltura, la redistribuzione delle risorse
12 Jan 2008 - 09:30
12 Jan 2008 - 19:00


//www.calstart.org"Stiamo assistendo nel mercato globale alla competizione tra 800 milioni di automobili e 2 miliardi di persone, le più povere del mondo, per le stesse materie prime, per lo stesso grano. Attualmente ci troviamo in una nuova era economica dove petrolio ed alimenti sono beni di prima necessità intercambiabili, dato che noi possiamo trasformare grano, canna da zucchero, soia ed altro ancora, in carburante per automobili. Di fatto il prezzo del petrolio sta cominciando a condizionare il prezzo degli alimenti". (Lester Brown, Worldwatch Institute)

presentazione:
Nel mondo una quantità crescente di terre finora utilizzate per l'alimentazione viene destinata a monocolture per la produzione di agro-combustibili.
Foreste e pascoli in Brasile, Argentina, Colombia, Ecuador, Paraguay stanno lasciando il posto ad immense piantagioni di canna da zucchero, di palma per olio, di soia, i cui prodotti sono destinati alla raffinazione per agro-combustibili. Negli Stati Uniti il piano del Presidente prevede la produzione di 35 miliardi di galloni (circa 133 miliardi di litri) di bio-etanolo all'anno entro il 2017. Il Brasile entro tre anni avrà destinato una superficie di 1,2 milioni di Km2 alla produzione di mais per agro-combustibili, mentre l'India intende destinarne 140.000. L'Indonesia porterà la superficie di foreste di palma sfruttate per la produzione di bio-diesel dagli attuali 64.000 Km2 a oltre 260.000 Km2. Il Sudafrica ha già circa 4 milioni di Km2 coltivati a mais per agro-combustibili. Dal canto suo l'Unione Europea prevede di raggiungere almeno il 10% del proprio fabbisogno energetico da agro-combustibili, sacrificando almeno il 18% dei propri terreni agricoli.
Queste sono solo alcune delle cifre che testimoniano di una vasta trasformazione che investe il mondo agricolo a livello globale: lo spostamento di una parte del suo prodotto verso l'industria dell'energia, nella speranza che gli agro-combustibili contribuiscano alle emissioni di CO2 in maniera minore rispetto ai combustibili fossili. Seppure questo aspetto - oggi da molti contestato - trovasse conferma, rimarrebbe evidente il prezzo che il mondo contadino e soprattutto il sud del mondo dovrebbe pagare in termini di introduzione massiccia di colture ogm e di fertilizzanti chimici per garantire i più alti rendimenti, impoverimento dei suoli, inaridimento e desertificazione, drastica riduzione della biodiversità legata alla monocoltura, sottrazione di terreno - potenzialmente in grado di produrre cibo per una umanità sempre più affamata e sempre più numerosa - a vantaggio del nord del mondo sempre più energivoro.
Inoltre, come fa rilevare la FAO nel suo ultimo rapporto Food Outlook, la spesa per le importazioni alimentari è in forte aumento a livello globale e ciò è determinato anche dall’accresciuta domanda di agro-combustibili. Nel corso del 2007 il prezzo mondiale del mais è rincarato del 50% e quello del grano del 100%. Il maggior costo degli ingredienti alimentari si rifletterà sul settore zootecnico determinando l’aumento dei prezzi della carne e dei latticini, nonché l’aumento della spesa per la loro importazione.
Con l’avvicinarsi del picco di massimo rendimento delle estrazioni petrolifere, il mercato globale delega i sistemi agricoli a farsi carico di una parte significativa della domanda energetica, fortemente rivolta a sostenere le economie dei sistemi industriali. In questo modo i prezzi alimentari vengono sempre più vincolati ai prezzi petroliferi.
Una parte del mondo ambientalista sembra, per il momento, proteso alla ricerca di vincoli e sistemi di mitigazione che consentano una "produzione sostenibile" di agro-combustibili, tale da generare anche effetti positivi sulle economie locali. Tuttavia l'ampiezza del fenomeno e la sua velocità di diffusione, sostenuta da un robusto sistema di incentivi economici, stanno determinando una grave crisi in un settore già duramente provato dal dumping, dalle carenze idriche, dai fenomeni di riduzione della fertilità e di desertificazione, dagli ogm e dalla brevettazione da parte delle multinazionali delle sementi tradizionali.
Roma, 18 ottobre 2007

//www.mtst.info/fotos"I movimenti contadini sostengono in primo luogo che non va impiegato il termine biocombustibile, perché mettere genericamente in relazione energia e vita (bio) è manipolare un concetto che non esiste. Il termine va rimpiazzato con agrocombustibile. Secondo, ammettiamo che l’agrocombustibile è più adeguato all’ambiente del petrolio. Ma ciò non modifica l’essenza della scelta a cui è chiamata l’umanità: il modello attuale di spreco di energia e di trasporto individuale, che deve essere sostituito da un modello basato sul trasporto collettivo (treno, metropolitana eccetera). Terzo, siamo contrari all’impiego di beni destinati all’alimentazione umana per produrre combustibili. Quarto, nonostante la produzione di agrocombustibili sia considerata necessaria, deve essere fatta in modo sostenibile." (Joao Pedro Stedile, MST)

programma dei lavori:
9.00 introduzione - saluti:
Stefano PETRELLA, Direttore del Centro di Cultura Ecologica - Archivio Ambientalista
Dario ESPOSITO, Assessore alle Politiche Ambientali e Agricole - Comune di Roma
Dante POMPONI, Assessore alle Periferie, lo Sviluppo locale, il Lavoro - Comune di Roma
10.00 Moderatore: Luciano VASAPOLLO, Università La Sapienza Roma
10.30 Dunia MOKRANI CHAVEZ, Universidad Mayor de San Andrés (La Paz, Bolivia)
11.00 Adriano LIMA DOS SANTOS, Movimento Sem Terra (Brasile)
11.30 Mario GIAMPIETRO, ICREA Research Professor - Universitat Autònoma de Barcelona (UAB) Institute of Environmental Science and Technology (ICTA)

12.00 pausa BIOcoffèbreak

12.15 José Alberto JAULA BOTET, Universidad de Pinar del Río (UPR), Cuba
12.45 Patrizia SENTINELLI, Vice Ministra e Sottosegretaria agli Affari Esteri
13.15 Domande dal pubblico

14.00 Pranzo con buffet equo&bio

15.00 Moderatore: Antonio ONORATI, Presidente del Centro Internazionale Crocevia
15.30 Giorgio NEBBIA, Professore Emerito di Merceologia - Università di Bari
16.00 Valerio ANGELELLI, Vicecapo Segreteria Tecnica - Ministro dell'Ambiente
16.30 Alfonso GIANNI, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico
17.00 Andrea MASULLO, Docente di Fondamenti di Economia Sostenibile Università di Camerino
17.30 Daniela VALENTINI, Assessore all'Agricoltura - Regione Lazio
18.00 Domande dal pubblico
Conclusioni

segreteria: dal mercoledì al sabato tel 08.8270876 fax 06.82084273

con il Patrocinio di Biblioteche di Roma


Le foto del convegno
I Documenti:

  1. "Agroenergie per lo sviluppo rurale: scenari a confronto" [agroenergie_veneto_agricoltura_2007.pdf 2,54 MB]
  2. " N2O release from
    fertilizer use in biofuel production" P.J. Crutzen
    [biofuels_crutzen_2007.pdf 383Kb]
  3. "L’Agenda Segreta dietro il Piano dell’Amministrazione Bush sui Bio-combustibili. Approvvigionamenti di grano per uso alimentare: c’è l’impegno a bloccarli... " - William Engdahl [william_engdahl.pdf 84 Kb]
  4. "Declino dell'alcol carburante?" - Giorgio Nebbia [alcol_carbur_vas.pdf 83 Kb]

Gli Atti del Convegno:

  1. Locandina [locandina.pdf 267 Kb]
  2. Bibliografia e Sitografia [bibliografia_ac.pdf 167 Kb]


Link alla pagina su Arcoiris Tv a tutti i filmati del convegno

Link al Download dei DivX Arcoiris del Agro-combustibili: opportunità o rapina?
I parte
II parte
III parte
IV parte
Sintesi
interventi di Stefano Petrella, Dario Esposito, Luciano Vasapollo, Dunia Mokrani Chavez,
Adriano Lima dos Santos

Link allo streaming (visualizzazione in W.M.P.) dei filmati:
I parte
II parte
III parte
IV parte
Sintesi


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