URGENTE APPELLO A SOSTEGNO DEL CENTRO DI CULTURA ECOLOGICA-ARCHIVIO AMBIENTALISTA
Nei giorni del Vertice di Copenaghen e nell'imminenza dell'Anno Internazionale della Biodiversità, IL COMUNE DI ROMA SI APPRESTA A CHIUDERE IL CENTRO DI CULTURA ECOLOGICA-ARCHIVIO AMBIENTALISTA, importante riferimento cittadino per la promozione e la diffusione della cultura scientifica.

Sperando forse di passare inosservato, il Comune di Roma-Dipartimento XVI ha ingiunto nei giorni scorsi la restituzione - con ben 6 anni di anticipo sulla scadenza naturale della Convenzione! - dei locali e delle attività del Centro di Cultura Ecologica-Archivio Ambientalista, nel Parco Regionale Urbano di Aguzzano.
Il Centro è gestito dal 2003 da una associazione temporanea d'impresa costituita dalla LIPU e dal Casale Podere Rosa. Opera in uno dei quartieri periferici di Roma (S. Basilio - Casal de' Pazzi) considerati tra i più marginali e degradati della città.
Qui abbiamo portato scienza, cultura, arte, solidarietà, impegno e rispetto per la natura.
Qui abbiamo creato dei laboratori didattici per insegnare ai ragazzi e ai giovani studenti del quartiere a “leggere le tracce del passato” per interpretare la storia del territorio.
Qui abbiamo aperto al quartiere la biblioteca “Fabrizio Giovenale”, federata al sistema delle Biblioteche di Roma, per consentire a tutti di avere libero accesso ai testi sull'ambiente, sulle scienze naturali, sui parchi.
Qui abbiamo promosso l'incontro tra la cittadinanza e uomini di cultura (lo scrittore Erri De Luca, la poetessa Marcia Theophilo, ...), di scienza (il fisico Marcello Cini, il biologo Enrico Alleva, ...), di spettacolo (l'attore teatrale Ascanio Celestini, i gruppi musicali Acustimantico, Têtes de Bois, Takadum Orchestra, ...).
Qui – ancora - abbiamo raccolto e riordinato i documenti inediti di importanti personalità dell'ambientalismo italiano ed abbiamo creato dei fondi archivistici, primo fra tutti il “Fondo Fabrizio Giovenale” di straordinaria importanza per il pubblico e per gli studiosi, che ha ottenuto il riconoscimento di “interesse storico particolarmente importante” dal MiBAC- Soprintendenza Archivistica per il Lazio.
Qui abbiamo istituito un mercato di prodotti agricoli biologici nel quale la cittadinanza incontra produttori e piccole aziende biologiche del Lazio per scambiare idee e proposte per tutelare la salute e le tasche dei consumatori e salvaguardare il mondo contadino sempre più soffocato dalla grande distribuzione.
Qui, insieme agli amici del Centro Internazionale Crocevia, abbiamo istituito la Mediateca delle Terre, centro multimediale di informazione e ricerca su sviluppo e agro-biodiversità.
Qui abbiamo accolto le assemblee di quartiere per discutere del bilancio partecipato del Municipio V, sul verde, sulle piste ciclabili, sulla raccolta differenziata dei rifiuti.
Qui abbiamo trasformato un luogo di abbandono e degrado in un luogo bello, accogliente e piacevole, dove la gente si incontra, discute, studia o semplicemente e serenamente osserva la natura del Parco di Aguzzano.
Tutto questo il Comune di Roma vorrebbe adesso far sparire, mostrando che alle affermazioni di facciata circa la sensibilità ambientale dell'Amministrazione comunale corrisponde la reale indifferenza, quando non l'esplicito contrasto, verso tutte le pratiche “dal basso” di crescita della coscienza.
Per evitare che uno spazio aperto e condiviso di promozione e diffusione della cultura scientifica si trasformi in uno spazio consumistico, magari sponsorizzato dai vari mcdonald's e cocacole di turno,
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